GOOGLE mette su strada l’auto senza conducente, nel 2018

Google rompe gli indugi e, forte del suo know how, sviluppato in almeno 8 anni, dice pubblicamente che metterà su strada le vetture autonome nel 2018 nella prima città, al mondo, che sarà Phoenix in Arizona.

Questa la notizia. Wow! Notiamo che l'azienda che ha fornito a "Waymo", la società controllata da Alphabet (Google!), le vetture è FCA, ossia Fiat-Chrysler.

Dopo la sorpresa ed una certa incredulità vogliamo dare atto a Google di grande coraggio! Il dibattito internazionale su molto temi, aperti e ancora nemmeno condivisi, è ai primi passi. Cito tre tematiche complesse e sulle quali si concentreranno le legislazioni e le associazioni di consumatori:

A. in caso d'incidente a chi va attribuita la responsabilità: al titolare dell'auto? alla società che ha venduto l'auto automatizzata? al produttore del sistema di guida autonoma? al fabbricante dell'auto a guida autonoma?

B. in caso di incidente come si svolgerà la rilevazione dei fatti? scatola nera dell'auto? video camera a bordo che abbia registrato l'evento? dichiarazione delle persone coinvolte?

C. omologazione e quindi autorizzazione a circolare di una vettura a guida autonoma? con quali criteri, standard e verifiche operazionali ?

Vedi l'articolo qui.

La bicicletta produce sviluppo sostenibile: pedalare per …credere !

A Desenzano sul Garda si poteva vedere, in una strada che scendeva verso il Lago, questa bicicletta…che era davvero "green" !!!

Ho scelto questa immagine per introdurvi al Convegno “Scienza e bicicletta: le nuove frontiere di una passione”, organizzato da FIAB, l'associazione italiana amici della bicicletta, e coordinato da Marco Benedetti. In questa mezza giornata diversi relatori, di provenienza business e ricerca, hanno dato un quadro molto promettente della bicicletta e ci hanno raccontato la bicicletta e la sua relazione con la scienza, l’ambiente e la salute, distribuendo a piene mani ispirazioni e idee per renderci un po’ più felici e consapevoli … su due ruote.

Potete leggere un documento che ho scritto per raccontare quanto ho visto ed ascoltato: è pubblicato qui nel web di SOSLOG, l'associazione italiana per la Logistica.

In sintesi vorrei dirvi che ho capito cinque cose durante il Convegno:

  • in Italia ci sono 8-10 milioni di “sportivi”, potenziali utenti di servizi … se ci fossero i servizi! c'è uno spazio enorme per creare valore per chi pratica un'attività "sportiva", anche in forma "amatoriale". Questi servizi rinforzerebbero corretti comportamenti alimentari, creerebbero valore turistico, migliorerebbero la salute. Ce lo ha raccontato Andrea Balestrieri, un imprenditore, che organizza i servizi per le principali manifestazioni dei ciclisti e dei maratoneti in Italia, cioè 1.000 eventi con oltre 500.000 partecipanti. Gli “agonisti” sono molti meno; nel caso della bicicletta sono circa 60.000 e i ciclo-turisti… milioni!
  • l'Italia è ancora oggi leader mondiale dell'innovazione del prodotto bicicletta. Ce lo ha raccontato Roberto Cingolani, direttore di IIT (Istituto italiano di Tecnologia di Genova), uno dei massimi esperti mondiali di nanotecnologie e grande appassionato di bicicletta, anche “estrema” con la sua mountain bike. COLNAGO è una delle aziende italiane leader;
  • una bicicletta “tecnologica” ai massimi livelli può costare oltre 10.000 euro ed esprime una cinquantina di brevetti; alcuni di questi, quelli più recenti sono basati sul grafene, un elemento nanotech; 
  • bicicletta e ambiente sono un'alleanza forte e indissolubileSu questo tema Alessandra Pugnetti, CNR, ha ricordato a tutti che per osservare un ambiente si deve procedere con LENTEZZA: ecco perchè emergono i percorsi, a piedi ed in bicicletta, nelle oasi ecologiche che il mondo della Ricerca ha selezionato in tutto il mondo, oltre 400 in Europa e 80 in Italia. Questi fanno parte dell’ampio e duraturo programma LTER (http://www.lteritalia.it/it/cammini) che ha coinvolto scienziati e cittadini; quest’anno verrà organizzato il viaggio TERRAMARE, 500 chilometri, 1-6 luglio, da Mantova a Venezia, con l’uso intermodale di mezzi diversi: bicicletta, barca, autobus, treno. Si faranno raccolta di dati scientifici, lezioni di ecologia, osservazioni degli eco-sistemi: una esperienza straordinaria tra scienza e natura.(vedi immagine più avanti); 
  • la bicicletta promuove la salute. Da Copenhagen ce ne ha parlato Francesca Racioppi che lavora per la OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità. Ci ha detto che le organizzazioni internazionali, come OCSE e Unione Europea, e le Università, come Cambridge, stanno studiando la relazione tra l’uso della bicicletta e la salute con risultati sorprendenti ed anche controintuitivi come:​
    • riduzione di 100.000 morti premature/anno in Europa se tutte le persone con età 20-74 anni aumentassero l’uso giornaliero della bicicletta di soli 15 minuti;
    • vantaggi per la salute se andassimo in bici anche in ambienti urbani inquinati.

​L'ultimo messaggio che abbiamo ascoltato è la proposta di Caterpillar, la trasmissione radiofonica, di assegnare il premio NOBEL alla …. BICICLETTA, perchè è un mezzo “democratico” e sostenibile!

Ecco il manifesto di Terramare:

e il testimonial della bicicletta … Albert Einstein:

 

 

 

 

17 global goals per salvare la Terra: ognuno si può impegnare

Il 25 settembre 2015 l'ONU ha lanciato un programma "the global goals" per attivare tutta l'Umanità su 17 obiettivi per la salvezza del Pianeta Terra. Lo sapevate che…

Ognuno di noi è chiamato a fare un'azione positiva. Come ? "tell everyone…." guardate questa immagine:

Andate QUI e cliccate su una qualsiasi delle 17 icone per leggere i dati più rilevanti e leggere una storia che potete diffondere.

Skateboard innovativo: nuova mobilità urbana ? una start up italiana ci propone…

Credo che tutti sappiano che cos'è lo skateboard, ma pochi avranno visto questo videoclip emozionante, girato a Malaga in Spagna, col nuovo skateboard inventato e presto immesso sul mercato da una start up italiana. E pochi immagineranno un utilizzo in città per affrontare quel problema che si chiama "mobilità urbana".

Può essere una soluzione per muoversi in città? I due giovani imprenditori che lo hanno messo a punto ci credono perchè hanno introdotto alcune innovazioni decisive per trasformarlo in uno strumento di mobilità: riduzione del peso (-25%), robustezza (+40%), lunghezza dell'oggetto che lo rende trasportabile (90 centimetri), prezzo (imbattibile in fase di lancio che avviene attraverso una formula innovativa di crowdfunding) . Diventarà un oggetto cult per i giovani? segnali arrivano da altri Paesi.

I tre imprenditori sono Luca SburlatiSimone Virginio e Giuseppe Andreola qui il prodotto: N2R '37 Longboard.

L'innovazione si può classificare come "open innovation" perchè vengono utilizzate tecnologie trasversali (cross innovation) che provengono dai settori top yachts e car racing e che qui sono utilizzate con un approccio integrato che potrebbe anche generare diversi brevetti: si impiegano materiali speciali come il triaxiale carbon kevlar VTR e tecnologie come Vacuum Resin Infusion.

Volete vedere un utilizzo cittadino dello skateboard? Ecco qui un filmato divertente, girato a Torino:

Ora potete anche accedere al sito di crowdfunding e finanziare la start up acquistando lo skateboard ad un prezzo speciale, ridotto quasi del 50% rispetto al futuro prezzo di vendita:

 

 

L’energia del futuro incontra ostacoli, in Italia: è LNG, liquid natural gas

Serbatoio criogenico di un veicolo pesante. Fonte: Ros Roca Group, Indox, CryoEnergy

L'energia del futuro, lo dice la UE, è il metano e una sua "versione", il metano liquido. E' conosciuto cme LNG: liquid natural gas. E' trasportato allo stato liquido a -160 gradi Clesius. E' immagazzinato in grandi silos a terra o in aree off-shore, in mare, lontano dalle coste.

E' utilizzato a -130 gradi per i trasporti su gomma da diversi anni in USA, Australia e Nord Europa e Spagna. LNG comporta il quasi azzeramento del particolato PM10, riduce l'80% di NOx ed il 20% di CO2.

In Italia, NO. Da noi si ostacolano anche i rigassificatori che sono quegli impianti che trasformano il metano liquido in gas e lo immettono nella rete distribuitiva dei "metanodotti", facendo arrivare il gas a casa nostra, per riscaldare le case o cuocere il cibo.

Perchè accade questo in Italia ? Se lo chiede anche AdnKronos, il Sole 24 ore… ma l'informazione è debole, a volte scorretta e l'informazione, primo veicolo di trasformazione cognitiva delle persone, è perciò assente o carente o errata.

Gli ostacoli sono molti e sono soprattutto culturali. Qualche associazione, prima tra tutte  SOSLOG, si sta muovendo per crerare "cultura" dell'innovazione LNG, ossia accoglienza e poi metabolizzazione. Ancora una volta viene mostrata l'importanza della fase di "espressione" del processo di innovazione. Senza coinvolgimento, comunicazione chiara, e volontà di "comunicare con " non si riesce ad innovare.

La rivoluzione positiva del nuovo combustibile LNG (liquid natural gas) sta trovando cioè molti ostacoli sul suo cammino: troppi fantasmi e informazione scorretta. Una grande sfida per l'Italia del futuro è sotto attacco…la proposta di innovazione deve essere condivisa, metabolizzata, spiegata affinchè diventi "innovazione" realizzata. Tutti gli altri Paesi del mondo stanno adottando LNG, noi NO.

Vedi anche Sole 24 ore e AdnKronos.

Mangiasmog italiani in USA: innovazione di prodotto e di canale

La rivista on line ICT-pro presenta una innovazione (*) molto utile per "pulire" l'aria, ideata e realizzata da un'azienda italiana "is TECH". Potete leggere l'articolo qui. Ciò che mi ha colpito è il canale di informazione, di sviluppo e di business che è stato scelto per "sbarcare" in USA: si tratta di una associazione no-profit, Bridges to Italy. Lo scopo dell'associazione è aiutare le eccellenze italiane a crescere sul territorio americano: Is TECH potrà così operare in una partnership pubblico-privata PortTech LA e con la Tech Coast Angels californiana, la più grande associazione di Business Angels degli Usa, entrando in contatto con capitali e con importanti esperienze manageriali statunitensi.  

Da oggi seguirò la rivista on line degli informatici italiani, ICT-pro, che ha un approccio moderno alle tecnologie: monitorare e pubblicizzare lo sviluppo sociale ed economico soddisfatto e facilitao dalle tecnologie digitali. Sinora i media fanno il percorso inverso, dalle tecnologie alle esigenze !

(*) Lo strumento in questione si chiama APA – Abbattimento Polveri Atmosferiche – ed è stato presentato da Is TECH Innovation in Sciences & Technologies alla recente fiera Ecomondo di Rimini. Già battezzata macchina mangia smog, APA è in effetti una piattaforma intelligente e multifunzione per la depurazione dell’aria dalle polveri sottili e dalle sostanze inquinanti nocive per la salute, adatta ad ambiti industriali e urbani. I dati tecnici qui. Guardate qui sotto due videoclip, una animazione ed una intervista: 

 

L’orto in tasca: il chilometro zero attraverso i-phone

Eva  de Marco, ingegnera civile, è l'autrice di questa idea innovativa che adesso è in una fase di "crowdfunding". L'idea sfrutta alcuni strumenti digitali potentissimi come la georeferenziazione, i-phone e il social network. Inoltre si appoggia ad un web, Ulule, per il finanziamento in rete da parte di chiunque (crowd). 

Come funziona ? Uso le parole dell'autrice:

"Il problema  Come molti cerco di comprare ortaggi e frutta dai produttori locali, ma il problema è sapere quando ci sono i mercati aggregatori dei produttori agricoli, se troverò le verdure che cerco, che prezzo pagherò i prodotti…

La soluzione: L'Orto in Tasca!  Un giorno, ad un mercato a Km 0 molto piccolo e che era presente vicino a casa mia solamente una volta al mese, ho pensato che sarebbe stato utile avere a portata di mano un’applicazione che mi dicesse nel posto in cui mi trovo quali sono le aziende agricole che vendono prodotti di propria produzione ed a quali prezzi.  Sarebbe una cosa fantastica: unire una tecnologia attuale a una realtà che fa parte del passato! I vantaggi sarebbero molti: innanzitutto quello già detto dei prezzi dei prodotti aggiornati, capire quanto sono vicine le aziende, sapere se producono bio, se è presente un’azienda didattica che organizza eventi per i bambini. L’idea c’è, il nome anche: “L’orto in tasca”. Manca solo il finanziamento! Per realizzare tutto il progetto mi occorrono 7000 euro che mi serviranno per pagare chi mi farà il sito web e l’applicazione e poi farla conoscere! Mancate solo voi!!

Come funzionerà  Dall'applicazione smartphone e con la geolocalizzazione sarà possibile individuare le aziende agricole più vicine che vendono prodotti agricoli, inoltre il download dell'applicazione sarà gratuito. In ogni scheda dell'azienda sarà possibile trovare il prezzo aggiornato dei prodotti e le informazioni sui servizi offerti. Dalla piattaforma web le aziende potranno semplicemente inserire i propri dati e aggiornarli a piacere. 

Sviluppi futuri  Questo coinvolgerebbe le aziende agricole che avrebbero una marcia in più nella loro attività. Diventerà inoltre uno strumento di incentivazione di prodotti autoctoni poco conosciuti e diffusi come la Rosa di Gorizia, l'aglio di Resia, le cipolle di Cavasso …. Io l’ho ideata pensando al posto in cui vivo ma sarà possibile poi farla anche per la Francia, per la Germania, per l’Austria, la Spagna…

 

Le 84 tecnologie per innovare prodotti e processi: 100 innovatori scrivono un libro per il futuro dell’Italia

AIRI, l'associazione italiana per la Ricerca Industriale ha presentato oggi 30 gennaio, a Milano, un poderoso rapporto scritto da 100 innovatori e ricercatori delle grandi aziende italiane che identifica le 84 tecnologie che possono permettere all'Italia di innovare prodotti e processi e guadagnare in competitività, occupazione e sviluppo.

La straordinarietà di questo lavoro è la collaborazione tra grandi aziende, qualche volta anche in concorrenza, per generare scenari di futuro per il nostro Paese. Ogni settore è presentato attraverso lo scenario italiano, europeo e mondiale. Ogni azienda ha contribuito esprimendo le proprie esigenze e le proprie priorità di sviluppo, identificando e condividendo le tecnologie chiave, in parte possedute ed in parte da sviluppare.

Per ora sono stati toccato 8 settori: 

  1. Informatica e telecomunicazioni
  2. Microelettronica e semiconduttori
  3. Energia
  4. Chimica
  5. Farmaceutica e biotecnologie
  6. Trasporto su strada, ferro e marittimo
  7. Aeronautica
  8. Beni Strumentali 

AIRI ha pubblicato un libro di circa 600 pagine con i dettagli.

Qui di seguito trovate le relazioni della giornata:

Agenda della giornata

Introduzione alle tecnologie prioritarie

Indice del libro AIRI "Tecnologie prioritarie"

Le tecnologie abilitanti (KETS)

Settore ENERGIA

Settore Microelettronica

Settore PHARMA e BIOTECH

Settore Chimica

Innovation case: GLICEROLO

Innovation case:  Micro e nano fibre di seta