PONTE MORANDI e MANUTENZIONE PREDITTIVA

Come si può monitorare un ponte e prevederne l'eventuale criticità o collasso? Esistono metodologie adeguate? La tecnologia ci può aiutare? 

Ho lavorato per quasi dieci anni nel mondo della siderurgia (ILVA, 1989-1997) e ho imparato, già a fine anni ottanta, che era stata sviluppata da tecnici e tecnologi una metodologia chiamata "manutenzione predittiva" che permetteva di prevedere guasti e fermi macchina. Come? Si misuravano alcune variabili fisiche come le vibrazioni, o variabili materiali come la presenza di particelle di decomposizione dei materiali, per calcolare quanto tempo sarebbe trascorso prima del "disastro". L'ente di unificazione UNI emise la sua norma (UNI 1047) nell'anno 1993.

Sono passati dunque oltre quarant'anni, da quando la manutenzione predittiva ha iniziato ad operare e diffondersi nel mondo industriale. 

Trascrivo dalla pubblicità di un'azienda su web: "Oggigiorno, grazie all’ampia disponibilità di tecnologie per la raccolta, l’archiviazione e l’analisi di dati (sensori smart, sistemi portatili ed embedded, communication networks, cloud technology, data analytics, data mining, big data…), è più semplice realizzare una manutenzione su condizione e/o una manutenzione predittiva, tendendo così, sempre più, alla realizzazione della cosiddetta prognostica manutentiva."

La relazione tra il traffico e le infrastrutture è noto da decine di anni. I danni che i veicoli che trasportano merci inducono sui ponti sono stati oggetto di studi, ricerche ed evidenze sperimentali tanto che non si possono ignorare sia durante la progettazione delle infrastrutture sia durante la loro gestione. 

Uno studio giapponese del 2011 rivela una situazione di degrado e di potenziali rischi proprio come in Italia perchè le infrastrutture giapponesi risalgono agli anni 60 e 70, come nel caso del ponte Morandi. Nel testo è scritto: "About 70 percent of a total of nearly 670,000 bridges in Japan were constructed in the 1960s and 1970s, and these bridges have been playing an important role as part of Japan's infrastructure for about 40 to 50 years. Many of the bridges constructed during those 20 or so years, however, are reaching the end of their service lives concurrently.1),2),3) Therefore, it is necessary, before that point, to identify the state of deterioration (incubation stage, propagation stage, acceleration stage, or deterioration stage) and decide on actions to take. In order to ensure a minimum level of safety, it is important to monitor each bridge on a daily basis to determine whether the bridge has entered the acceleration or deterioration stage, and to take necessary actions on a priority basis."

Viene cioè detto a chiare lettere che "molti dei ponti costruiti in quegli anni …stanno raggiungendo la fine del loro ciclo di servizio" e che "è importante monitorare ogni ponte giornalmente per determinare se il ponte è entrato nello stadio di accelerazione del degrado, e quindi prendere le necessarie azioni".

La situazione è chiara per chi opera nel mondo tecnico e tecnologico: la relazione tra traffico ed infrastruttura accelera il processo di deterioramento della infrastruttura, il monitoraggio deve essere costante ed almeno giornaliero, si deve intervenire perchè l'infrastruttura ha un tempo determinato di vita. 

Ed aggiungo: abbiamo tutte le tecnologie e tutti i modelli di calcolo per fare una prevenzione che impedisca al 100% l'accadimento di eventi di collasso.

Fonti

– Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Manutenzione_predittiva

– Patton J. D., Maintanability and Maintenance Management, Instrument Society of America, Research Triangle Park, North Carolina,1988

– Ayaho Miyamoto and Akito Yabe, Bridge Condition Assessment based on Vibration Responses of Passenger Vehicle, 2011

– J. MÁCA , M.VALÁŠEK VIBRATION CONTROL OF BRIDGES UNDER MOVING LOADS, 2016; https://www.svf.stuba.sk/buxus/docs/sjce/2006/2006_3/file9.pdf

 

Blockchain. La prima applicazione sul mercato. E’ un servizio di assicurazione.

AXA, società di servizi assicurativi, lancia la prima applicazione che gira su "blockchain". Axa fattura oltre 1,6 miliardi di euro/anno ed opera globalmente. 

Il gruppo francese lancia la polizza che rimborsa i clienti automaticamente in caso di ritardo dei voli, senza bisogno di denuncia. Questo perché viene registrata su un circuito immutabile basato su Ethereum, che gestisce autonomamente anche i pagamenti. La polizza si chiama Fizzy. E' acquistabile su web e da mobile ed indennizza in automatico in caso di ritardo del volo aereo. In altre parole, se il volo ha più di due ore di ritardo, il cliente viene risarcito in maniera immediata e automatica.

Non è necessario compilare nessun modulo per accedere al rimborso, dato che l’operazione di accredito viene effettuata non appena l’aereo atterra. Il processo è garantito dalla tecnologia blockchain, che assicura l’inviolabilità di dati e contratti, oltre a sapere in anteprima l’entità del rimborso.

In questi ultimi 12 mesi si sono presentate sul mercato moltissime aziende che affermano di apprezzare la tecnologia blockchain e che vogliono applicarla ai propri processi commerciali e ai contratti. Il mercato sembra essere pieno di attese  e vorrebbe capire in concreto i vantaggi. AXA ha "rotto il ghiaccio".

Molti lettori si faranno una domanda: che cosè la blockchain per essere diventato il "best seller" dei seminari, libri e discussioni tra esperti ICT?

Potete approfondire QUI.

La tavola che segue rappresenta in sintesi quattro prospettive dalle quali guardare la blockchain:

 

VEICOLI A GUIDA AUTONOMA. LA GERMANIA LEGIFERA.

La Germania si occupa e si preoccupa, con anticipo sui tempi di immissione sul mercato, di questo nuovo prodotto-servizio, cioè dell'AUTO A GUIDA AUTONOMA (driverless car). 

E' interessante estrarre la sintesi, cioè i principi a cui si devono ispirare le leggi che regoleranno questa mobilità, che a tendere, sarà "LA" mobilità consentita su strade aperte al pubblico. Quando? La domanda sui tempi è complessa perchè su questa innovazione radicale incombono molti interessi economici. E poi ci sono le INFRASTRUTTURE che fanno parte del "gioco" e che sono rilevanti per definire le  sperimentazioni e le date di avvio generalizzato.

Dieci anni or sono, avevo fatto le mie previsioni, per un progetto europeo sulla "infomobilità, così se ne parlava allora. La mia previsione era che per il 2030 si potessero vedere applicazioni reali di vasta dimensione territoriale. Le tecnologie c'erano quasi tutte, forse solo le comunicazioni 5G erano assenti.

Quali sono dunque i criteri per legiferare? Ecco quelli tedeschi che sono stati presentati dal Governo tedesco e ratificati dal Parlamento:

  • la guida autonoma sarà un "imperativo etico" se i sistemi automatici ridurranno gli incidenti rispetto alla guida umana;
  • la sicurezza delle persone deve essere prioritaria rispetto ai danni ad animali e beni materiali;
  • nel caso di incidenti inevitabili non si potranno applicare discriminazioni basate su età, genere, razza, attributi fisici e ogni altro fattore distintivo; 
  • in ogni situazione di guida, la responsabilità, sia essa attribuibile ad una persona o a un computer, deve essere chiaramente espressa e regolata;  
  • per la determinazione della responsabilità ("liability") deve esserci una "scatola nera", che registri e documenti ciò che è successo; 
  • sono i guidatori a detenere la responsabilità di ciò che avviene, qualunque sia la proprietà del veicolo; 
  • i veicoli possono agire autonomamente in situazioni di emergenza, ma gli umani devono poter riprendere il controllo nelle situazioni moralmente più ambigue. 

"Federal transport minister, Alexander Dobrindt, presented a report to Germany’s cabinet seeking to establish guidelines for the future programming of ethical standards into automated driving software. The cabinet ratified the guidelines, making Germany the first government in the world to put such measures in place." (fonte 8 maggio 2018, Andy King, leggi qui)

Leggi anche Sole 24 ore.

 

 

HITV: un concept per cambiare il lavoro dei Team viaggianti sui veicoli speciali

Uno straordinario gruppo di innovatori italiani ha dato vita ad una iniziativa d'internazionalizzazione con target il Brasile. Qui le loro immagini e profili. L'iniziativa si chiama BRIT. Il primo progetto si chiama FÉBUS (FÉ in brasiliano vuol dire fiducia). L'offerta si esprime attraverso diverse innovazioni che si materializzano in un veicolo speciale , con equipaggio a bordo, che funziona come un "laboratorio mobile di diagnostica di edifici e di aree urbane". Ecco il visual di FÉBUS

La domanda che i progettisti si sono posti è stata: come possiamo trasformare l'equipaggio, localizzato in Brasile nell'area da rilevare, in un equipaggio con tutte le competenze necessarie di post-processing, come l'elaborazione 3D degli edifici e delle aree urbane attraverso droni e laser scanner; e la capacità diagnostiche sui materiali con le migliori conoscenze del made in italy del restauro?

La risposta è stata il design di una piattaforma digitale, installata sul veicolo, con queste quattro capacità:

  • connesssione always on con il back office in Italia e Brasile e con i partner ovunque localizzati
  • web cam indossabili e connessione video ad alta definizione
  • voce aumentata, ossia soppressione del rumore
  • applicazioni collaborative locali e remote.

E' nato HITV che significa: High Integrated TEAM & Vehicle. Lo schema a blocchi che segue ne dà una mappa concettuale. 

Skateboard innovativo: nuova mobilità urbana ? una start up italiana ci propone…

Credo che tutti sappiano che cos'è lo skateboard, ma pochi avranno visto questo videoclip emozionante, girato a Malaga in Spagna, col nuovo skateboard inventato e presto immesso sul mercato da una start up italiana. E pochi immagineranno un utilizzo in città per affrontare quel problema che si chiama "mobilità urbana".

Può essere una soluzione per muoversi in città? I due giovani imprenditori che lo hanno messo a punto ci credono perchè hanno introdotto alcune innovazioni decisive per trasformarlo in uno strumento di mobilità: riduzione del peso (-25%), robustezza (+40%), lunghezza dell'oggetto che lo rende trasportabile (90 centimetri), prezzo (imbattibile in fase di lancio che avviene attraverso una formula innovativa di crowdfunding) . Diventarà un oggetto cult per i giovani? segnali arrivano da altri Paesi.

I tre imprenditori sono Luca SburlatiSimone Virginio e Giuseppe Andreola qui il prodotto: N2R '37 Longboard.

L'innovazione si può classificare come "open innovation" perchè vengono utilizzate tecnologie trasversali (cross innovation) che provengono dai settori top yachts e car racing e che qui sono utilizzate con un approccio integrato che potrebbe anche generare diversi brevetti: si impiegano materiali speciali come il triaxiale carbon kevlar VTR e tecnologie come Vacuum Resin Infusion.

Volete vedere un utilizzo cittadino dello skateboard? Ecco qui un filmato divertente, girato a Torino:

Ora potete anche accedere al sito di crowdfunding e finanziare la start up acquistando lo skateboard ad un prezzo speciale, ridotto quasi del 50% rispetto al futuro prezzo di vendita:

 

 

La strategia della Francia nel manifatturiero…e l’Italia?

Galleria

Questa galleria contiene 4 foto.

Questo il messaggio strategico sul sito del governo: "Placer la France au premier rang de la compétition mondiale en réinventant son récit industriel, c'est l’objectif fixé le 12 septembre dernier par le président de la République. TGV du futur, hôpital … Continua a leggere

Parma, primo test al mondo di auto a guida automatica nel traffico urbano

 

Le "driverless car" sono progetti molto ambiziosi, complessi e con risultati attesi nel lungo termine. Google sembra essere il leader, oggi; ma ecco spuntare, da Parma ed a Parma, una buona notizia.

Anche in Italia si sta progettando e sperimentando una linea di ricerca avanzata: quella di usare le immagini e le tecnologie di riconoscimento collegate, per attrezzare una vettura, una Mercedes nella fattispecie, e farla circolare su strade aperte al pubblico, con sottopassi, traffico urbano ed extraurbano.

La notizia, secondo me, è anche quella della collaborazione tra istituzioni italiane e centri di ricerca internazionali. 

Il fatto è successo a Parma il giorno 12 luglio 2013, durante l'evento Proud Car test 2013.

La ricerca e sperimentazione è stata fatta da Universita` di Parma – Dip. di Ingegneria dell’Informazione, VisLab, and DISS(University Center for Advanced Research on Road Safety).

Hanno collaborato: Direzione Centrale della Motorizzazione Italiana, Ministero dell’Interno – Polizia Stradale, ANAS, Comune di Parma, Polizia Municipale, and Camera di Commercio di Parma

Potete approfondire qui.

"This experiment, organized by Univerista` di Parma – Dip. di Ingegneria dell’Informazione, VisLab, and DISS(University Center for Advanced Research on Road Safety), was made possible thanks to the cooperation of: Direzione Centrale della Motorizzazione Italiana, Ministero dell’Interno – Polizia Stradale, ANAS, Comune di Parma, Polizia Municipale, and Camera di Commercio di Parma.

This experiment brings Italy to the leading edge concerning the testing of new technologies on public roads; other Countries already adopted a specific legislation (or are close to). The possibility to conduct tests in an environment open to public traffic (as opposed to closed test tracks) is of paramount importance for the validation of the final system."

Vedi anche:

LinkedinAnalysis of the Mercedes camera/radar based Bertha Benz drive, 

VisLab: Proud car Test 2013

 

 

Conoscere per cambiare: partiamo dalla obesità

Per una persona che soffre per denutrizione ci sono due persone obese; 868 milioni di denutriti e oltre 1,5 miliardi di obesi.

Guida la classifica degli obesi l'USA (35 bambini sovrappeso o obesi su 100). Seguono: Italia (30) e UK (25).
Nel 1990 il primo fattore di rischio di mortalità era la denutrizione infantile; nel 2010 è l'ipertensione. Una persona obesa crea un costo sanitario maggiore del 25% di una persona normopeso.
Barilla ha creato un osservatorio e centro di ricerca specializzato sulla "nutrizione", il "Center for food and nutrition".
Perchè e che cosa fare sono spiegati nel videoclip.
Mi ha colpito molto il fatto che l'Italia, considerata la patria della dieta mediterranea (che non crea obesità), è al secondo posto mondiale per obesità ! 
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