17 global goals per salvare la Terra: ognuno si può impegnare

Il 25 settembre 2015 l'ONU ha lanciato un programma "the global goals" per attivare tutta l'Umanità su 17 obiettivi per la salvezza del Pianeta Terra. Lo sapevate che…

Ognuno di noi è chiamato a fare un'azione positiva. Come ? "tell everyone…." guardate questa immagine:

Andate QUI e cliccate su una qualsiasi delle 17 icone per leggere i dati più rilevanti e leggere una storia che potete diffondere.

7 innovazioni che cambieranno la Medicina

Ho tratto da TED Fellows le 7 innovazioni che cambieranno la Medicina. Ho scelto di scrivere sulla prima di queste innovazioni perchè avrà un enorme impatto sociale; potrà salvare milioni di vite minacciate da malattie sconosciute in Occidente ma letali, se non diagnosticate e curate, come la malaria e la tubercolosi. Il microscopio sta su di una pagina di carta, come mostrato nell'immagine sopra; la dimensione è quella di un foglio A4; contiene la lente e tutto quanto necessario per la diagnosi di una malattia; serviranno quindi tanti fogli quante saranno le malattie da diagnosticare. Il costo è di 0,5 euro.

Le altre innovazioni, che potrete esaminare con più dettaglio leggendo l'articolo, sono: 

  1. un gel che blocca l'emorragia istantaneamente (a gel that instantly stops bleeding);
  2. un incubatore a basso costo per i prematuri (a low-cost incubator for premature babies);
  3. crescita dell'osso in un laboratorio (human bones, grown in a lab);
  4. un laser per cure mirate anti HIV (laser that zaps HIV);
  5. triage in una app (emergency triage in an app)
  6. rendering per animare le molecole (animation for scientists, by scientists)

Food & Nutrition. Barilla lancia una “grande sfida”: il protocollo di Milano

Fonte: fotografia di Carl Warner

L'alimentazione e la nutrizione stanno diventando uno dei mantra moderni e sempre di più fare la domanda&risposta “Dimmi che cosa mangi, ti dirò chi sei” ci propone scenari paradossali. Un esempio ? un miliardo di persone soffre la fame nel mondo e un miliardo di obesi soffre di malattie ed ha un'aspettativa di vita più breve della media (i dati più precisi sono: 868 milioni di persone malnutrite e 1,5 miliardi di obesi e in sovrappeso).

Ci sono tanti paradossi. Un'azienda italiana, BARILLA, ha raccolto la sfida ed ha elaborato una proposta d'AZIONE, che ha chiamato “protocollo di Milano”. Recentemente è stato adottato come il Manifesto di Expo 2015.

Che cos’è il Protocollo di Milano? E’ la proposta di unirsi, di collaborare, rivolto soprattutto ai grandi operatori internazionali per dare risposte concrete, per AGIRE su tre fronti:

1.    lo spreco di risorse alimentari;

2.    lo sviluppo di una agricoltura sostenibile;

3.    la riduzione della fame e dell’obesità.

Spreco di cibo: si vorrebbe ridurre del 50%, entro il 2020, lo spreco di cibo, pari ad un terzo della produzione globale di cibo, cioè a 1,3 miliardi di tonnellate; 

Agricoltura sostenibile: si vuole ridurre e contenere la conversione di terreno agricolo a produzione di bio-combustibili, tanto da stare al di sotto del 5% del totale delle fonti rinnovabili. Inoltre la speculazione finanziaria sul cibo deve essere mitigata, limitando il numero e la quantità di cibo “commodity” gestite nelle borse internazionali.

Fame e obesità: si vuole agire sulla malnutrizione e la fame nel mondo agendo su fattori critici come l’efficienza della produzione, l’accesso al mercato per i piccoli produttori, l’informazione sulla malnutrizione cronica, l’inclusione delle donne. La malnutrizione causa il 45% delle morti nei bambini sotto i 5 anni e avviene, per l’80%, in  20 paesi. Per carenza di cibo muoiono 36 milioni di persone ogni anno; per eccesso di cibo 29 milioni. Si vuole agire sull’obesità  attraverso nuovi stili di vita virtuosi, incoraggiando l’attività fisica e la diffusione di diete efficaci, soprattutto per bambini ed adolescenti.

Il 3 e 4 dicembre si è tenuto a Milano il 6° Forum su Cibo e Nutrizione, organizzato dalla Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition, per “rompere il ghiaccio” sul protocollo di Milano. In questa due giorni sono emerse proposte che possono creare davvero un impatto decisivo sull’economia mondiale del “food”. Potete guardare i video dell’evento, con ottima traduzione, qui.

La mia personale riflessione, dopo aver ascoltato tante relazioni, e aver riflettuto sul protocollo di Milano, si può condensare in tre proposte:

COMPLESSITA’. Cibo e nutrizione costituiscono uno dei temi più complessi che oggi dobbiamo affrontare per la sostenibilità del pianeta Terra. Il pericolo si annida nella complessità, ove i fenomeni NON lineari creano grandi rischi: infatti i fenomeni non lineari, e sono tanti, sono quelli che sembrano offrire, a prima vista, un risultato virtuoso, ma poi, nel reale svolgimento, creano effetti dannosi. Un esempio per tutti è la devastante politica di sfruttare i terreni agricoli per produrre bio-combustibili.

La proposta è la seguente: dedicare energie e intelligenze per rappresentare questa complessità in modo trasparente, generando modelli di analisi, interpretazione e decisione: usiamo il modello di “system dynamics” (quello di Forrester) come metodo di primo approccio.

INCLUSIONE. La parità di genere è una risorsa potentissima per innescare, in un mondo di disuguaglianze, una rivoluzione culturale profonda: lo “sguardo” delle donne fa la differenza. Laddove le donne sono state aiutate a superare le diseguaglianze e la povertà si sono ottenuti enormi cambiamenti: il microcredito in paesi poveri come il Pakistan ha prodotto nuova economia. Facciamolo anche per il cibo.

SOSTENIBILITA’. Promuoviamo l’idea, con i Manager e gli azionisti delle imprese, che la sostenibilità del “food &nutrition” porterà vantaggi alle imprese, e che non si tratterà di aumento di costi ma di miglioramento della competitività, del premium price, della reputazione.

E noi, come decisori del nostro stile di vita, possiamo fare subito un piccolo cambiamento per una alimentazione più consapevole e sostenibile ?

Protocollo di Milano per “Food & Nutrition”: proposte per agire

Fonte della foto: Barilla Center for Food & Nutrition

Il Centro "Food & Nutrition" di Barilla ha lanciato un'azione sul fronte dell'alimentazione per vincere i tre paradossi del mondo, oggi, e vuole presentare un Protocollo di azioni per Expo 2015, lavorando con quanti vorranno contribuire ed impegnarsi.

I tre paradossi sono:

  1. Spreco di alimenti: un terzo della produzione è sprecato e potrebbe nutrire i 900 milioni di persone malnutrite nel mondo. Che cosa dobbiamo fare?
  2. Agricoltura sostenibile: nonostante fame, malnutrizione e mancanza di accesso all'acqua dedichiamo un terzo del territorio agricolo per nutrire il bestiame (1kg di carne di manzo vale 15.000 litri di acqua), e una percentuale abnorme di raccolti serve a produrre biocarburanti. Che cosa dobbiamo fare?
  3. Stili di vita sani (leggasi obesità): per ogni persona malnutrita ci sono due obesi; 36 milioni di morti per mancanza di cibo e 29 milioni per eccesso di cibo. Che cosa dobbiamo fare?

Il documento che potete leggere qui, esplora queste contraddizioni e propone degli "impegni" per i sottoscrittori:

A. ridurre gli sprechi attraverso prevenzione, riuso per consumo umano, produzione di energia

B. promuovere una agricoltura sostenibile attraverso una produzione efficiente, la riduzione dei terreni per biocarburanti (max 5% dei raccolti), eliminare l'acquisto di strumenti finanziari speculativi sulle materie prime alimentari

C. migliorare i modelli/stili di vita promuovendo l'attività fisica, modelli alimentari sani (come la dieta mediterranea)

L'idea e lo schema sono molto interessanti, anche perchè saranno una specie di "testimone" a fine Expo 2015, da passare agli stakeholder del mondo che vogliano impegnarsi a render sostenibile l'alimentazione e la nutrizione.

Sui singoli contenuti, peraltro non definitivi, anzi aperti al contributo di tutti (ma non è ancora chiaro come sarà socializzata la produzione di questo documento!), ci sarebbe già oggi molto da dire.

Un esempio: combattere lo spreco è altamente raccomandabile, ma non si dovrebbe dimenticare che nei 20 o 30 anni necessari per raggiungere risultati misurabili e importanti, dovremmo agire per azioni di solidarietà, con banche alimentari, che redistribuiscano gratuitamente beni di prima necessità alimentare: di questo non c'è alcun cenno nel protocollo. 

Sarà molto importante che la società civile, i cittadini, agiscano pro-attivamente, non lasciando il campo ai soli produttori e distributori.

La strategia della Francia nel manifatturiero…e l’Italia?

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Questo il messaggio strategico sul sito del governo: "Placer la France au premier rang de la compétition mondiale en réinventant son récit industriel, c'est l’objectif fixé le 12 septembre dernier par le président de la République. TGV du futur, hôpital … Continua a leggere

Innovare a 16 anni, usando la serendipità e la rete: un sensore per diagnosticare il tumore al pancreas.

Più dell'85 per cento dei casi di cancro al pancreas ricevono una diagnosi tardiva, quando si ha una probabilità di sopravvivenza inferiore al 2 per cento.

Un giovane di quasi 16 anni,  Jack Andraka ci racconta, al TED, il suo percorso di innovazione; come ha sviluppato un sistema di diagnosi precoce del cancro pancreatico che è super-economico, efficace e non invasivo.

Quali sono state le sue fonti primarie? Internet e Wikipedia.